Vincitori del concorso BATTITI

le classi sez. G, L e M

La “Leonardo Da Vinci” si distingue come un esempio luminoso di cittadinanza attiva, dove l’arte, lo sport e la solidarietà si fondono per dimostrare che l’unione di tante diverse individualità può generare un unico, potente battito civile.”

con questa menzione la nostra scuola si è aggiudicata il premio premio del Concorso Battiti.

La giuria è rimasta colpita dallo straordinario percorso del vostro istituto, dedicandoci questa splendida motivazione ufficiale:

“Per lo straordinario spirito di partecipazione e l’alto valore civico dimostrato attraverso il coinvolgimento corale di numerose classi e sezioni dell’istituto. La scuola ha saputo interpretare il concetto di “battito” attraverso tre splendidi progetti complementari:

Resilienza (“Tartarughe libera tutti”): Trasformando i il cortile in un vivace santuario di tartarughe dipinte, simbolo di rinascita e libertà.
Dialogo (“Pingpongmania”): Unendo oltre 210 ragazzi in un torneo di tennis tavolo con racchette autocostruite, per abbattere l’incomunicabilità e promuovere la pace.
Solidarietà (“Molti Pezzettini, un unico grande cuore”): Intrecciando quadrati di lana su telai di cartone per donare una coperta alla Onlus Sheep Italia, dimostrando che tanti piccoli pezzi uniti possono scaldare chi è solo.

Ma di cosa parlano i due  progetti Pingpongmania – L’importanza del dialogo per la Pace e Molti Pezzettini , un unico grande cuore?

Il progetto Pingpongmania – L’importanza del dialogo per la pace nasce dal desiderio delle classi prime, seconde e terze (sezioni G, L, M) della scuola media “Leonardo Da Vinci” di Palazzi (Cecina) di trasformare l’attività scolastica in un’azione concreta di cittadinanza attiva e dialogo. Sotto la guida del professor Paolo Lumini, abbiamo voluto dimostrare come lo sport e l’arte possano diventare strumenti per abbattere i muri dell’incomunicabilità .
L’Azione Concreta: Creatività e Costruzione Il cuore del progetto è stata la costruzione manuale: ogni studente ha realizzato la propria racchetta utilizzando il compensato [User Query]. Questo processo non è stato solo tecnico, ma profondamente espressivo: ogni alunno ha personalizzato la propria racchetta e le proprie palline con disegni, colori e messaggi di fratellanza. Tra i lavori spiccano simboli dell’arcobaleno e scritte come “PACE” e “BASTA”, a testimonianza di una volontà collettiva di rifiuto del conflitto.
L’Ispirazione Storica: La Diplomazia del Ping Pong L’idea si rifà a un episodio fondamentale della storia moderna: la “diplomazia del ping pong” del 1971. Proprio come accadde tra Stati Uniti e Cina, dove un incontro casuale tra gli atleti Glenn Cowan e Zhuang Zedong aprì la strada al disgelo tra le due superpotenze, abbiamo visto nel tennis tavolo un linguaggio universale capace di unire. In un mondo segnato da tensioni, abbiamo scelto di riproporre questo modello di dialogo attraverso il gioco.
Il Battito in Più: Il Torneo Finale Il progetto è culminato in una grande sfida presso il villaggio scolastico di Cecina. Oltre 210 ragazzi e ragazze si sono sfidati in partite e tornei attorno a nove tavoli, trasformando un’area pubblica in un luogo di incontro e sana competizione. Questa iniziativa ha ricevuto il riconoscimento della Federazione Italiana Tennistavolo e il patrocinio del Comune di Cecina, che ha visto nello sport un potente antidoto al bullismo e al disagio giovanile.
Conclusione Partecipando al concorso “BATTITI”, vogliamo dare voce a questo “battito in più” che ha trasformato ore di lezione in un grande messaggio civile. “Pingpongmania” ci ha insegnato che, proprio come su un tavolo da gioco, la pace si costruisce un colpo alla volta, attraverso il rispetto dell’altro e la voglia di non restare a guardare.

Pingpongmania_for_Peace (2)

Per il progetto Molti Pezzettini, un unico grande cuore, la classe 1M è stata protagonista assoluta.

Il progetto della nostra classe nasce dal desiderio di non restare a guardare, ma di agire concretamente per sostenere chi vive situazioni di difficoltà. Abbiamo scelto di collaborare con Sheep Italia, una Onlus che si occupa di diritti umani e che, attraverso il lavoro a maglia, crea relazioni e supporto per le persone senza dimora. Il nostro “battito in più” è stato trasformare dei semplici materiali di recupero in un dono caldo e solidale.
L’azione: Costruire la solidarietà, pezzetto dopo pezzetto L’attività ha richiesto impegno e collaborazione. Ogni studente ha costruito un telaio personale utilizzando del cartone. Su questi telai fatti a mano, abbiamo intrecciato piccoli quadrati di lana. Non è stato solo un lavoro manuale, ma un esercizio di pazienza e dedizione. Una volta terminati, i nostri piccoli “pezzettini” sono stati ricuciti insieme ad altri per formare una coperta completa.
Il momento culminante è stato l’incontro presso il Teatro De Filippo di Cecina, dove abbiamo consegnato ufficialmente la nostra coperta ai rappresentanti di Sheep Italia. Vedere il frutto del nostro lavoro pronto per essere distribuito a chi ne ha bisogno ha reso tangibile il valore della nostra azione.
La riflessione: “Io sono me stesso” e noi siamo una comunità Dopo l’azione concreta, in classe abbiamo letto e discusso la storia di “Pezzettino” di Leo Lionni. Proprio come il protagonista del libro, che cerca disperatamente di capire a chi appartenga per poi scoprire di essere fatto a sua volta di tanti piccoli pezzi e grida felice “Io sono me stesso!”, anche noi abbiamo riflettuto sulla nostra identità.
Ogni ragazzo e ragazza ha pensato al proprio “pezzettino”: chi sono io? Qual è la mia parte speciale? Attraverso questo confronto, abbiamo capito una lezione fondamentale di educazione civica: un pezzettino, pur essendo piccolo, può fare grandi cose se unito agli altri. La nostra coperta è la prova che l’unione di tante individualità diverse può creare qualcosa di bello, utile e capace di scaldare il cuore di chi è solo.

Che cosa abbiamo Vinto?

Una selezioni di 300 libri della collana Young Adult, tesoro inestimabile per la nostra preziosissima Biblioteca

Elisa Favilli