La scuola non è un’isola, è una piazza. È con questo spirito che torna a pulsare il cuore del progetto “Photo sinergy”, il sodalizio tra l’Istituto Tecnico “Marco Polo” e la Scuola Media Statale “Cassola” che, dopo una pausa dettata dalle contingenze, si è ufficialmente riacceso lo scorso 21 aprile 2026.
Non si tratta solo di una convenzione, ma del recupero di una preziosa eredità. In passato, questa collaborazione aveva saputo trasformare la creatività in impegno civile: dai celebri quaderni in edizione limitata — iconico quello con la “Girafa” in tiratura da mille copie — fino alle cartoline artistiche realizzate dai ragazzi, vendute tra le strade della città. Quei progetti non erano semplici esercizi di grafica, ma veri e propri motori di cambiamento: alle medie nasceva il progetto, l’Istituto di grafica lo tramutava in realtà. I fondi raccolti venivano reinvestiti nell’acquisto di nuovo materiale artistico e nella chiamata di ospiti d’eccezione, trasformando la scuola in una fucina di talenti aperta al mondo.
Oggi, dopo anni di silenzio, il filo si è riannodato. “Photo sinergy” recupera quel tempo perduto, celebrando la storia comune tra le medie, il “Marco Polo” e il Comune. L’obiettivo attuale è creare un catalogo dove raccogliere gli eventi e le iniziative realizzate negli anni nelle scuole medie “Leonardo Da Vinci” in collaborazione con il Comune e i commercianti di Cecina, mantenendo la memoria di tutti i ragazzi che sono passati nella scuola media IC.Cassola.
Sinergie creative: il progetto “Photo sinergy”
L’iniziativa, che proseguirà fino al termine dell’anno scolastico, vede protagonisti gli studenti della classe III A TCG (Grafica e Comunicazione) del “Marco Polo”, coordinati dai docenti Francesco Ciotola, Marica Inserviente e Ivana Morvillo. Per l’occasione, un’aula d’arte è stata trasformata in una vera e propria sala di posa professionale, teatro di questo dialogo generazionale.
Le voci dei protagonisti
Prof. Lumini: “Ho promosso con convinzione la riattivazione di questa collaborazione, tracciando una strada che, in futuro, potrà essere percorsa anche dai miei colleghi di altre discipline. Auspico che il Comune possa sensibilizzarsi concretamente al valore dei progetti scolastici, riconoscendo il giusto merito a chi porta l’arte e messaggi sociali — come quello legato alla ‘Colomba della Pace’ — all’interno della nostra città.”
Prof. Francesco Ciotola: “Siamo entusiasti che questa sinergia sia ripartita. Cosa mi aspetto? Che i ragazzi si impegnino a fondo, gestendo ogni fase, dalla post-produzione all’organizzazione del set, operando in un contesto che simula il lavoro reale. È un’occasione di orientamento preziosa: vogliamo mostrare cosa offre l’indirizzo Grafica, fungendo da vetrina per gli studenti delle terze medie.”
Prof.ssa Marica Inserviente: “È un’emozione particolare tornare nella scuola che ho frequentato come studentessa, questa volta nelle vesti di docente, collaborando con il mio ex professore di arte, il prof. Lumini. Come giovane insegnante, porto con me l’entusiasmo formativo ricevuto proprio tra questi banchi. Per i ragazzi è un’occasione di crescita; per me, è come tornare a casa.”
L’esperienza degli studenti
L’impatto del progetto è immediato: un approccio didattico che privilegia il “fare” e la riscoperta del senso di comunità.
Micol Caruso: “Questa attività ci ha permesso di interagire con il mondo esterno, mettendo in pratica ciò che abbiamo studiato in aula. È una vera finestra sul mondo del lavoro: un impegno gravoso, certo, ma estremamente appassionante.”
Guendalina Venanti: “Essendo un’appassionata d’arte, desidero approfondire il settore della grafica. Grazie a questo progetto, stiamo toccando con mano la realtà professionale e abbiamo l’opportunità di far emergere il nostro talento.”
Egi Ndreka: “Grazie al lavoro svolto, ho scoperto una vera passione per la fotografia. In poche ore ho acquisito una maggiore consapevolezza su chi sono e su ciò che mi piace fare. È un traguardo che devo certamente alla preziosa collaborazione tra le nostre due scuole.”
Il progetto si concluderà martedì 28 aprile 2026, lasciando in eredità un catalogo storico di inestimabile valore e, soprattutto, una rinnovata consapevolezza: quella che, quando la scuola scende in strada e si fa arte, il futuro diventa più chiaro per tutti.

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