l’Europa sognata dai nostri ragazzi

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Da Cecina a Didacta, l’Europa sognata dagli studenti della “Leonardo da Vinci”

Venti ragazzi dell’IC Cassola protagonisti a Riva del Garda con una performance su muri e sogni, invitati da INDIRE per il progetto DancErasmus. Un muro di scatole abbattuto al grido de “L’Infinito” di Leopardi per celebrare i 100 anni dell’istituto di ricerca.

CECINA –22-23-24 ottobre , tre giorni intensi ed emozionanti, vissuti da protagonisti sul palcoscenico nazionale della scuola che innova. Un gruppo di 20 studenti e studentesse delle classi 3g, 3m, 3L e 3i della scuola secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci” di San Pietro in Palazzi dell’IC. Cassola è andato in Trentino Alto Adige per partecipare a Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento sull’innovazione didattica.

La delegazione cecinese non era lì in semplice visita: i ragazzi, accompagnati dalle docenti Rita Iacoviello, Maria Luisa Bertocci e Federica Sammuri, sono stati invitati ufficialmente da INDIRE per presentare una performance speciale.

L’invito è nato nell’ambito del progetto “DancErasmus”, un’iniziativa promossa dalla professoressa Ilaria Chirici, Referente provinciale di Educazione Fisica dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Livorno. Il progetto, sviluppato in linea con i valori del programma Erasmus e con il supporto di Luca Lischi dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE, mira a sviluppare competenze trasversali attraverso il linguaggio universale dell’arte.

Davanti a una platea attenta, tra cui spiccava la presenza di Sara Pagliai, coordinatrice nazionale Erasmus+ INDIRE, e con i saluti in collegamento da Livorno di Cristina Grieco, Dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale, i ragazzi hanno messo in scena una performance di poesia, musica e danza. “L’Unione Europea è nata come un sogno di pace e orizzonti aperti. Eppure, ogni giorno, inciampiamo in parole diverse: muri, fili spinati, discriminazione, disuguaglianze, riarmo”.

Queste parole astratte si sono fatte materia sul palco. La performance ha visto i ragazzi costruire un muro fisico, fatto di scatoloni, che cresceva fino a impedire la visuale dell’orizzonte. Una metafora del futuro negato. All’indifferenza iniziale è seguita la consapevolezza: un “rumore ritmico”, una protesta per squarciare l’apatia.

Ma la sola protesta non basta. Serve la cultura. Aggrappandosi a “L’Infinito” di Leopardi, i ragazzi hanno trasformato quel muro nella loro “siepe”. Al grido “Il naufragar m’è dolce in questo mare”, il muro è stato abbattuto. Ma non basta distruggere; bisogna ricostruire.. Quegli stessi scatoloni, macerie di un presente negativo, sono stati ricomposti. Non più un muro che divide, ma un semicerchio che accoglie: le 12 stelle della bandiera europea.

Sulle note della versione di “Sogna ragazzo sogna” di Vecchioni e Alfa, gli studenti hanno compiuto l’ultimo gesto, prendendo in mano dei libri. Da questi è emerso un messaggio finale, che lega il sogno europeo alla missione della scuola italiana: “1925 INDIRE 2025 EUROPA”. Un omaggio sentito ai 100 anni di INDIRE, l’istituto che da un secolo lavora per l’innovazione educativa.

Un’esperienza che dimostra che la scuola, l’educazione e i sogni possono davvero cambiare le cose. Noi ci crediamo. E voi?”