L’ IC Cassola di Cecina incanta a Livorno con la mostra “Ammirare” e i ritmi della 2H

Il cuore della nostra partecipazione è stata la mostra dal titolo "Ammirare", un progetto trasversale che ha coinvolto tutti i gradi del nostro istituto.

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Nelle giornate del 4 giugno 2026, la suggestiva cornice della Fortezza Vecchia di Livorno ha ospitato il festival “Scuole in Fortezza”, un evento dedicato alla celebrazione delle eccellenze scolastiche della provincia. Organizzata dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Livorno e dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, la manifestazione ha visto il nostro istituto, l’IC Cassola di Cecina, tra i protagonisti di questa festa di fine anno. Il cuore della nostra partecipazione è stata la mostra dal titolo “Ammirare”, un progetto trasversale che ha coinvolto tutti i gradi del nostro istituto: dai bambini e bambine dell’infanzia e della scuola primaria fino ai ragazzi e alle ragazze della secondaria di primo grado.

Più che una semplice esposizione di elaborati scolastici, “Ammirare” è stata concepita come un invito a rallentare e riscoprire la meraviglia nel quotidiano. I visitatori hanno potuto esplorare:

Manufatti e testi dove l’immaginazione ha preso forma concreta.

Opere che riflettono l’unicità dello sguardo di ogni studente e il loro mondo interiore.

Un equilibrio tra precisione geometrica e slancio emotivo, dimostrando che la bellezza risiede nell’autenticità dell’espressione.

Oltre alla parte espositiva, l’IC Cassola ha animato la Fortezza con una vibrante performance ritmica. Gli alunni e le alunne della classe 2H, guidati con passione dal Professor Yuri Nocerino, si sono esibiti in una cornice d’eccezione, conquistando il pubblico al punto da ricevere una calorosa richiesta di bis.

Dietro le quinte della performance: l’intervista al Professor Yuri Nocerino

Per comprendere meglio la nascita e lo sviluppo di questo travolgente momento musicale, abbiamo raccolto la testimonianza del Professor Nocerino, che ci ha raccontato l’approccio creativo e le sfide organizzative vissute con i ragazzi.

Com’è nata l’idea di questo spettacolo ritmico?

“L’idea mi è venuta un po’ così, guardando su YouTube i video di un gruppo, credo, portoghese che ha caricato una serie di giochi ritmici basati sul suonare, percuotere e cantare, a volte utilizzando anche basi musicali su cui costruire la struttura ritmica e vocale. Ho proposto il progetto ai ragazzi ed è nato un percorso di costruzione durato mesi, necessario per memorizzare, provare e sincronizzare tutte le fasi.”

Quali brani avete scelto per l’esibizione?

“Inizialmente avevamo lavorato su tre brani consecutivi: un tempo hip hop/rock, un tempo latino e un terzo tempo dance. Strada facendo, però, ci siamo resi conto con i ragazzi che il tempo latino era troppo difficile, quindi lo abbiamo eliminato. Alla fine la performance si è strutturata su due brani: il primo hip hop/rock e il secondo disco.”

Anche la scelta dei materiali ha richiesto una buona dose di creatività e ingegno…

“Sì, dovevamo trovare i materiali adatti: bidoni e bacchette. Far comprare tutto ai ragazzi e alle famiglie mi sembrava eccessivo, anche perché c’era il rischio di avere bidoni tutti diversi tra loro. Allora ho deciso di fare da me: ho comprato delle mazze da scopa e le ho tagliate a circa 30 centimetri per ricavarne le bacchette, che poi i ragazzi hanno colorato e personalizzato a scuola. Per i bidoni, invece, abbiamo risolto brillantemente utilizzando delle sedie di plastica.”

Che bilancio trae, invece, dell’esperienza generale all’interno del festival “Scuole in Fortezza”?

“La location della Fortezza Vecchia è stupenda e l’organizzazione funziona alla grande: ci sono molti spazi ideali per fare mostre, proiezioni e performance di varia natura. Tuttavia, ho riscontrato una nota critica, confermata anche da altri: quest’anno c’è stata una bassa affluenza e negli anni sembra scemare sempre di più. C’è un po’ la tendenza individualista del ‘faccio la mia cosa e me ne vado’, senza fermarsi a vedere lo spettacolo degli altri. Questo inizialmente ha un po’ scoraggiato i ragazzi, che prima di iniziare temevano non ci fosse nessuno. Fortunatamente poi è arrivato un bel gruppetto, tra cui i ragazzi del musicale, qualche adulto e i responsabili dell’organizzazione, e la performance è riuscita benissimo. Credo però che la scarsa partecipazione generale sia un punto critico su cui i ‘pezzi grossi’ dell’organizzazione dovrebbero riflettere per il futuro.”

L’evento, che ha visto anche la partecipazione dello stand informativo dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, è stato un momento fondamentale per riflettere sulle sfide e sui risultati raggiunti durante l’anno scolastico 2025-2026.

Come ricordato nel manifesto della nostra mostra, i nostri alunni ci hanno insegnato che il mondo diventa straordinario quando decidiamo, semplicemente, di ammirarlo. Un ringraziamento speciale va a tutti gli studenti e alle studentesse e ai docenti che hanno reso possibile questo successo, confermando l’impegno dell’IC Cassola nel promuovere la creatività e il talento in ogni sua forma.