Cecina vola sulle ali della Pace: 200 cuori dell’Istituto Cassola colorano la città

La Pace è un Verbo, non un nome

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Non è stata solo un’uscita didattica, ma una vera e propria invasione di speranza. Stamani, il cuore di Cecina si è risvegliato sotto il battito d’ali di centinaia di colombe: una macchia vibrante di colore e giovinezza che ha trasformato le strade in un museo a cielo aperto. Ben duecento ragazzi dell’Istituto Cassola, appartenenti alle nove classi delle sezioni L, M e G, hanno portato a compimento il progetto “Picasso a Scuola”, dimostrando che l’arte, quando esce dalle aule, può cambiare il volto di una comunità.

Alle ore 11:00, il sagrato della Chiesa si è popolato di sorrisi e aspettative. Ad accogliere il festoso corteo dei ragazzi era presente l’Assessore alla Cultura e alla Scuola, Michele Bianchi, che con un caloroso “in bocca al lupo” ha lodato la capacità di questi giovani di farsi protagonisti attivi del tessuto sociale, trasformando la teoria dei libri in vita vissuta.

Il Professor Paolo Lumini, anima e “ponte” instancabile tra la scuola e la mostra cittadina dedicata al maestro spagnolo, ha affidato a ogni classe i preziosi “stormi” di carta realizzati durante l’anno. Da quel momento, Cecina è diventata un laboratorio di cittadinanza: divisi in gruppi, i ragazzi hanno attraversato le vie del centro, affidando le proprie opere alle vetrine dei negozianti, che hanno spalancato le porte con entusiasmo.

“La Pace è un Verbo, non un Nome”

Ma la magia vera è accaduta negli incontri fortuiti lungo i marciapiedi. Molte colombe hanno lasciato le mani degli studenti per posarsi direttamente in quelle dei passanti. Tra sguardi incuriositi e gesti commossi, i cittadini hanno accolto questo dono simbolico, ricambiando con parole di ammirazione e carezze verbali.

In questa giornata, i ragazzi hanno compreso la lezione più importante: la Pace non è un concetto astratto da ammirare in un quadro, ma una parola attiva. È un verbo da coniugare nel quotidiano, nel dialogo che abbatte il muro dell’incomprensione, nella gentilezza che cura i conflitti. In un tempo segnato da troppe ombre e venti di guerra, la voce di questi ragazzi è risuonata con una forza raddoppiata.

Dalle interviste raccolte tra la folla dei ragazzi, emerge la purezza di questo percorso:

“Abbiamo capito che la pace non è solo un disegno, ma il modo in cui scegliamo di stare insieme ogni giorno.”

“Donare una colomba e vedere il sorriso di uno sconosciuto ci ha fatto sentire, per la prima volta, parte integrante della nostra città.”

“Picasso ci ha insegnato la potenza della semplicità: bastano pochi tratti per dire cose immense.”

Dietro la bellezza di questa giornata si nasconde un meticoloso lavoro di squadra. La riuscita di un evento così complesso è il frutto di un’armonia corale che l’Istituto desidera celebrare con affetto:

Alla Dirigente Scolastica, Valentina Barsacchi, va il merito di aver nutrito questa “scuola viva”, offrendo la libertà e il supporto necessari affinché ogni richiesta diventasse realtà.

Un ringraziamento speciale alla Vicepreside Daniela Gasperini, figura attenta e pilastro costante di disponibilità.

La nostra gratitudine ai Coordinatori di Plesso, Valeria Maria Castellani e Giacomo Bartoli, che hanno lavorato instancabilmente dietro le quinte per gestire la complessa logistica e garantire la serenità sia di chi era in piazza, sia di chi è rimasto a scuola.

Infine, un grazie profondo a tutti i docenti accompagnatori che hanno vegliato sulla sicurezza e sull’entusiasmo dei 200 giovani messaggeri:

Sezione G: Michelotti, Bertocci, Corti, Carugi, Baldanzi G., Sardo e l’educatrice Sorvillo.

Sezione L: Tardito, Sandri, Telatin, Landi, Burroni, Del Chierico.

Sezione M: Serri, Pallesi, Seca, Cruschelli, Guidi, Sammuri e l’educatrice Bini.

Oggi Cecina non ha solo ospitato una mostra: è volata alto, sollevata dalle ali della pace e dalla consapevolezza dei suoi cittadini più giovani.