Tra tantissime opportunità che offre il nostro Istituto comprensivo, una è sicuramente la Nostra Biblioteca scolastica. Facciamo due chiacchiere con il prof. Maurizio Telatin, il suo referente-bibliotecario.
Quando nasce la Biblioteca scolastica?
La nostra biblioteca nasce circa 4-5 anni fa in un magazzino della scuola. Ma è da soli tre anni che ufficialmente assume la sua identità reale e fruibile di biblioteca. Da un volume essenziale di 10 libri siamo passati oggi ad un numero interessante di 1600 volumi. Testi che sono stati acquistati grazie ai contributi stanziati dalla scuola, dai bandi che il MIUR mette in campo per sostenere le Biblioteche scolastiche, dai genitori che sostengono la biblioteca, i sostegni provenienti da Fondazioni, Enti e i vari attori che operano nel territorio in cui la scuola è immersa, opera e collabora.
Siamo partiti con la semplicità e la buona volontà di un prestito fatto tramite un file exell, mentre adesso possiamo vantare la possibilità di usufruire di una piattaforma Cloud Bibliogram, fatto che ci permetterà di poter estendere il prestito anche fuori dalle mura scolastiche. E qui si apre uno degli obiettivi più importanti della nostra realtà: entrare domani nella rete delle biblioteche del territorio.
Ma che cosa offre la nostra Biblioteca?
Facciamo un bilancio pratico. La nostra biblioteca è in attivo. Lo attesta il fatto che lo scorso hanno abbiamo avuto 400 prestiti, mentre quest’anno ci siamo fermati a quota 500. Come genere di libri abbiamo scelto la narrativa. Perché crediamo nella vitalità, nello scambio e nella frequentazione e il genere narrativo rivolto ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni è perfetto per il nostro pubblico. Non disdegnano certo classici e generi d’archivio, ma la nostra identità ci sta premiando e questo ci incentiva nella nostra ricerca di autori di questo genere.
Oltre ai libri c’è altro?
Certo! Il progetto Giovane Bibliotecario, ad esempio, è un progetto che vede i ragazzi coinvolti nel prendersi cura dei libri, metterli a scaffali, catalogarli, gestirli nelle fasi del prestito e nella riconsegna, diventare procacciatori essi stessi di nuovi testi, come promotori di nuove idee e progetti per ampliare la dinamicità di uno spazio che resta il centro sensoriale e laboratoriale di questa scuola. All’interno di questo luogo, infatti, si creano incontri, ed è più facile parlare di inclusione sgretolare barriere legate a criticità linguistiche attinenti a DSA o accorciare le distanze che spesso incontriamo in chi deve apprendere la nostra lingua (L2). Non è fuori luogo qui incontrare autori di libri che si cimentano in corsi di scrittura creativa, presentazione di libri…e allora la biblioteca, capite bene, diventa finestra verso nuovi orizzonti.
Ma hai detto che questa Biblioteca ambisce a diventare parte di una rete più ampia…che cosa intendi?
Vogliamo offrirle la possibilità di essere parte di questo territorio e per farlo, siamo consapevoli, che dobbiamo aprire le sue porte e fare in modo che i prestiti migrino anche fuori dalle letture dei nostri ragazzi. Già abbiamo scelto di ampliare la nostra offerta adottando MLOL (La piattaforma di prestito digitale con la più grande collezione di contenuti per tutte le biblioteche italiane) ma ancora dobbiamo lavorar per essere al top. Certo, la Toscana punta e investe tantissimo sulla dimensione libro, e noi in virtù di questo, rialziamo la posta in gioco ed il prossimo anno sposteremo la nostra biblioteca in un’aula più grande, al primo piano del nostro plesso di Palazzi e rilanceremo la nostra campagna acquisti convinti, che la fame di lettura dei nostri lettori renderà ancora più interdisciplinare questa aula, che sarà di diritto eletta l’aula delle aule.
Elisa Favilli
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